Artista: Iron Maiden
Anno: 1984
Etichetta: EMI
Produttore: Martin Birch
Iron Maiden… una garanzia nel mondo Metal, infatti sono uno dei gruppi più prolifici in questo panorama, ogni album (sopratutto quelli che vanno dal 1980 al 1992) sono garanzia di qualità e di professionalità, nel senso che nel loro “lavoro” musicale sono sempre stati un gruppo serio e capace di migliorarsi col passare del tempo e ogni album lo dimostra, sono maturati in tecnica in fantasia compositiva e la cosa più importante sono sempre stati in linea con il loro genere senza mai tradirlo cosa non facile di questi tempi .
Detto questo torniamo al nostro album, come dico in tutti gli articoli a “mio parere” questo è un gran disco.
Nel 1984 il Metal la faceva da padrone (R.J.Dio, Ozzy Osbourne, Judas Priest, Motorhead ecc…) e questi mostri sacri facevano uscire “Powerslave” con una copertina magnifica con Eddie (la loro mascotte) scolpito nella pietra con una grande scalinata che porta dentro un tempio Egizio con geroglifici tutti “particolari” (se avete il disco fateci bene attenzione).
Insieme agli album che lo hanno preceduto non perde un colpo, infatti fare una recensione sui dichi dei Maiden è dura perchè almeno 8/10 album su 16 della loro discografia sono spettacolari: “Killers”, The Number Of The Beast”, “Peace Of Mind”, “Seventh Son Of a Seventh Son” solo per citarne alcuni, perciò mi sa che troverete molte recensioni in futuro su di loro.
Il pezzo che apre il disco è “Aces High” e non ha bisogno di presentazioni è sempre suonata dal vivo, inizia con un famoso discorso di Winston Churchill, subito dopo una ritmica distorta di chitarra, un riff a due chitarre memorabile, la strepitosa voce di Dickinson, un gran basso di Steve Harris e una batteria tirata di Nicko McBrain, poi arriva “Two Minute To Midnight” con intro di chitarra in stile Metal puro, la voce è sempre grandiosa con un gran ritornello orecchiabile, arriva “Losfer Words (Big ‘Orra)” pezzo strumentale distinto da basso energico e un giro a due voci di chitarra (Dave Murray, Adrian Smith) poi c’è la conosciuta “Flash Of The Blade” usata anche in un film di Dario Argento, chiude il primo lato del disco “The Duellists”, la ricetta è sempre quella, gran prova vocale di Dickinson e un pezzo stoppato sempre a due chitarre con un riff esaltante.
Il secondo lato parte con “Back In The Village” giro iniziale di chitarra molto veloce e con un gran assolo di chitarra, si continua con la mitica e per me sublime “Powerslave” con un ritmo incalzante caratterizzato dal solito basso di Harris e una bella batteria… un pezzo molto suggestivo dal vivo grazie all’ assolo lento pieno di “gusto” che diventa veloce verso il finire, poi la grandissima “Rime Of The Acient Mariner”, anche questa è una canzone per me bellissima sempre con un riff spettacolare e un pezzo centrale caratterizzato da un’ arpeggio di basso un sottofondo di scricchiolii di una nave e subito dopo un assolo strepitoso che passa da Smith a Murray come nel classico clichè Maiden e poi il ritorno alle chitarre a due voci… eccezionale!
Questi pezzi sono suonati spesso dal vivo, io li ho visti nel lontano 1988 e si possono trovare anche in un Live che per me è il “Re dei Live” cioè “Live Afther Death” un vero capolavoro, dove la fa da protagonista la forza del gruppo dal vivo…. ve lo consiglio come acquisto insieme a “Powerslave “.
Io sono cresciuto con questo album degli Iron Maiden che ho comprato insieme a “The Number Of The Beast” perciò l’ho sempre ascoltato non solo perchè è un album magnifico ma anche perchè ci sono legato per ricordi e per la musica che si respirava in quei anni… anni magnifici fatti di spensieratezza e divertimento contornati da musica eccezionale come quella dei Maiden!
Alla prossima…..