Artista: Van Halen
Anno: 1978
Etichetta: Warner Bros.
Produttore: Ted Templeman
Primo disco di questa grandissima band, i Van Halen composta dai fratelli Van Halen, Eddie e Alex rispettivamente alla chitarra e alla batteria, il grande David Lee Roth di cui ho già parlato in un altro articolo del mio blog alla voce e Michael Anthony al basso.
Presi uno ad uno sono strumentisti eccezionali anche se, a differenza dei fratelli Van Halen che sono dei virtuosi Anthony al basso non è proprio un virtuoso, anzi per niente però è un bassista “quadrato” che fa il suo che ha una gran voce, infatti partecipa attivamente a tutti i cori del gruppo, e non è cosa da poco.
Lato A, “Runnin’ With The Devil” bel pezzo con una ritmica molto incisiva e una voce incredibile e sopratutto un bell’assolo sul finire molto melodico, seconda traccia, “Eruption” un pezzo strumentale che ha fatto la storia della chitarra moderna, un insieme di tecnica e velocità con un uso della leva eccezionale e su tutti la tecnica del “tapping” usata (almeno così sembra) per la prima volta sulla chitarra elettrica e si dice che sia stato proprio lui il primo a portarla a livelli mondiali, infatti sarà oggetto di studio da parte di moltissimi chitarristi che per merito di Eddie Van Halen potranno imparare la tecnica per poterlo fare… sara’ una vera e propia rivoluzione nella chitarra elettrica, “You Really Got Me” invece è un bel pezzo Rock, duro con un riff di chitarra e una ritmica “stoppata” contornata invece da piccoli assoletti per niente semplici, qui però va un merito particolare ai cori fatti benissimo da tutti i componenti del gruppo, si arriva a “Ain’t Talkin’ Bout Love” una canzone con un grande David Lee Roth e un’altra magia alla chitarra di Eddie e con un bellissimo assolo, ultimo pezzo che chiude il primo lato… “I’m The One” veramente bello, ritmica veloce, riff strepitoso, armonici sulla chitarra da paura e un ritornello che suona un po’ strano con una scala di accordi di chitarra e basso e un solo di chitarra difficile da eseguire… particolare, da sentire con attenzione la batteria di Alex Van Halen.
Lato B, “Jamie’s Cryin'”… mi piace particolarmente perché ha un bel ritmo con una bella chitarra e anche qui grandi cori… bella! “Atomic Punk”, inizio pezzo stupendo, anche questo molto tirato e una ritmica favolosa e cantata in modo eccezionale… grande anche il ritmo di batteria, “Feel Your Love Tonight” pezzo rock molto orecchiabile con un bel ritornello e con dei cori fatti benissimo… assolo finale pieno di tecnica e gusto… favoloso! “Little Dreamer” abbastanza tranquillo ma energico e come sempre riff… riff… riff di chitarra a non finire… si arriva alla penultima canzone “Ice Cream Man”… eccezionale, parte con una chitarra acustica con un’interpretazione “calda” alla voce di David per poi scatenarsi in un vero e proprio Rock’n’Roll energico con un bel giro di basso,”On Fire” pezzo metal veloce e grintosissimo, voce al top, batteria veloce… pura energia!
I Van Halen mi sono sempre piaciuti, anche il periodo con Sammy Hagar ha visto nascere album strepitosi come “Balance” e “5150”, mi piace lo stile chitarristico di quel “mostro” delle sei corde che è Eddie fatto di virtuosismi ma anche di gusto e sopratutto è un chitarrista che “snocciola” riff su riff e tutti incisivi e riconducibili al suo modo di suonare, il suo stile è inconfondibile è stato copiato da moltissimi chitarristi, è stato un pioniere della chitarra elettrica facendo in modo che tutto il mondo sapesse che usando il “tapping” si poteva cambiar suono e modo di suonare uno strumento.
Se avete il disco e se magari è già un po’ di tempo che non lo ascoltate… beh! Fatelo… togliete la polvere dai solchi del vinile e una volta posata la puntina del giradischi godetevi la magia di un gruppo fantastico e di un chitarrista unico e geniale come Edward Van Halen!
Alla prossima…