Artista: Angra
Anno: 1998
Etichetta: Lucretia Records
Produttore: Chris Tsangarides
Premetto che è una recensione un po’ fuori dal genere musicale di cui parlo di solito in questo Blog, pero’ dopo la recente scomparsa del cantante, Andre Matos ho voluto omaggiarlo facendo uno “strappo” alla regola, cioè recensendo questo supergruppo… gli Angra! Formato oltre che da Matos alla voce anche da Kiko Loureiro alla chitarra (ora nei Megadeth), Rafael Bittencourt all’altra chitarra, Luis Mariutti al basso e Ricardo Confessori alla batteria.
Andre Matos è stato un cantante brasiliano diplomato in pianoforte, canto lirico e anche direttore d’orchestra insomma un “mostro” nel campo musicale, purtroppo scomparso poche settimane fa…
Ho scoperto questo gruppo sentendo il loro secondo disco, “Holy Land”… un disco eccezionale ed è per questo che ho preso altri loro cd e tra questi anche questo piccolo capolavoro che per me è stato una rivelazione, infatti non è il miglior disco della band ma a me ha regalato emozioni dal punto di vista melodico, tecnico e sopratutto da parte di Matos che qui è a dir poco strepitoso.
La prima traccia è “Wings Of Reality” molto orecchiabile e con una ritmica spettacolare, con cori e una voce grandiosa, il tutto ritmato da una batteria veloce con un intermezzo di pianoforte suonato proprio da Matos e subito dopo un ritmo più lento con le due chitarre che fanno un giro bellissimo con tanto di assolo incredibilmente difficile e veloce, il secondo pezzo è “Petrified Eyes” con un intro di chitarra molto morbido e pieno di gusto musicale, dopo il pezzo si apre con una ritmica ancora veloce alternando un riff a due “voci” con le chitarre alla Iron Maiden per intenderci e anche qui André Matos è eccezionale con una voce sottile e acuta, il terzo pezzo… “Lisbon” parte lento e si snoda con un ritornello melodico meraviglioso con la chitarra di Kiko Loureiro e Rafael Bittencourt che spaziano, un ottimo pezzo, arriviamo ad una canzone molto potente in puro Speed Metal veloce e ritmica stoppata e con un intermezzo di chitarra alla Malmsteen ai tempi dei “Rising Force”… quinto pezzo… “Paradise” e per me è uno dei più belli del disco, ritmica semplice e incalzante, non veloce ma con un ritornello bellissimo e una gran bella batteria e una ritmica verso la fine bellissima e con un assolo complicato… sesta traccia “Mystery Machine” gran voce acuta di Matos, bella ritmica di chitarra e gran assolo, anche se non è a mio parere la traccia migliore resta sempre un bel pezzo, “Fireworks” è una canzone con ritmo lento e molto melodica che si vivacizza nella ritmica verso metà pezzo, un gran ritornello e un pezzo solista di chitarra di un gusto infinito, il tutto accompagnato con le tastiere, molto bello il ritornello… un gran pezzo!
“Extreme Dream” bella la ritmica delle chitarre e una voce sublime e come al solito un assolo strepitoso e una batteria che cambia molto in tutto il pezzo, arriviamo al capolavoro assoluto di questo disco… “Gentle Change” pezzo lento con un arpeggio di chitarra bellissimo e difficile, con una ritmica tranquilla e nell’intro c’è perfino l’uso delle congas, una melodia fantastica e la voce è eccezionale e una ritmica fantastica, è un pezzo di pura melodia musicale è il pezzo più bello del disco con il pianoforte di Matos che poi va a “mischiarsi” con le chitarre… insomma a dirla in breve una canzone da sentire assolutamente… Ah! E verso la fine una ritmica di chitarra e pianoforte eccezionale… un pezzone!!!!
Arriviamo all’ultima traccia “Speed” che come dice il titolo è molto veloce con intro che riprende i riff di chitarra del metal anni ’80 se non fosse per la batteria molto veloce, con una ritmica stoppata a metà canzone e un acuto vocale incredibile e un assolo di chitarra altrettanto incredibile, un pezzo che chiude bene questo piccolo capolavoro firmato Angra, un gruppo che mi è sempre piaciuto soprattutto perché … Andrè Matos mi è sempre piaciuto!
Alla notizia della sua morte ho solo pensato che il mondo della musica Metal ha perso un grandissimo cantante con una voce stupenda e con vari diplomi conseguiti nell’ambito della musica e con una gran intelligenza che si rispecchiava sulla sua musica, sugli arrangiamenti e sulle doti vocali, non potrò più avere l’onore di ascoltarlo in una reunion degli Angra ma ha lasciato una grandissima eredità musicale e con “Holy Land”, “Angels Cry” e “Fireworks” ha toccato i vertici più alti del Power Metal insieme a grandi nomi che hanno fatto la storia di questo genere…
In chiusura di articolo voglio ancora ribadire il fatto che ho voluto rendere omaggio a questo artista e a questo gruppo che mi ha dato molto in senso musicale, e’ molto difficile parlare di un disco di Speed Metal perche’ riuscire a spiegare e far capire i tipi di giri ritmici e solisti in un genere musicale dove in una canzone puo’variare molte volte… e’ un casino, mentre nel blues o rock la composizione musicale non ha tutte queste varianti e viene piu’ facile “spiegare” la dinamica del pezzo, perciò anche se non è in linea con il genere musicale di cui parlo di solito mi sembrava doveroso ricordare chi era Andre’ Matos!
Alla prossima…