VIVID

Artista: Living Colour

Anno: 1988

Etichetta: Epic, CBS

Produttore: Ed Stasium, Mick Jagger

Living Colour, gruppo tecnicamente stratosferico, una fantasia musicale fuori dalle righe, riescono a mischiare Funky, Rock, Hard Rock, Metal tutto in un solo album come nel caso di “Vivid” una perla di tecnica, fantasia e creatività musicale incredibile… ma andiamo con ordine.

Questo supergruppo composto da un grandissimo chitarrista (molto fuori dagli schemi)… Vernon Reid che con i suoi assoli e ritmiche tutte particolari rende questo Album eccelso, al basso Muzz Skilling, alla batteria un grandissimo batterista che ha collaborato con una infinità di artisti, William Calhoun e per finire alla voce Corey Glover… semplicemente strepitoso in questo disco.

L’Album è del 1988 ed è il primo della loro lunga carriera, è un disco fantasioso e un pò difficile come primo ascolto ma se siete di mentalità aperta (intendo musicalmente) dopo averlo ascoltato non potrete che essere d’accordo con me… ma partiamo con il primo pezzo: “Cult Of Personality”, si parte in quarta con un pezzo molto d’impatto, aggressivo con una chitarra e un riff bellissimo e un ritornello cantato benissimo da Glover… che dire dell’assolo, strano e poco orecchiabile e infatti sta proprio lì l’abilità di Vernon Reid quello di saper fare assoli con l’uso di leva e armonici e con note dissonanti che rendono il suo stile incredibile e riconoscibile tra mille, arriviamo a “I Want To You” ritmica bellissima di chitarra e un basso da paura a volte sleppato e con una voce sul ritornello morbida e ben equilibrata… un gran pezzo dove il basso è veramente strepitoso e con un assolo di chitarra più orecchiabile ma sempre suonato con tanta tecnica.

“Middle Man” inizia con un riff e una ritmica di chitarra incalzante e una bella batteria cantata in modo sublime da Corey Glover, anche qui assolo di chitarra molto sul “normale” nel senso che Reid riesce a fare note poco dissonanti e “strane” come invece è solito fare, quarta traccia “Desperate People”, ritmica iniziale tirata e una batteria eccezionale e andando avanti un giro e una ritmica di chitarra bellissimi, infatti è uno dei pezzi più belli, cantata benissimo e un gran ritornello… qui troviamo di nuovo lo stile di Vernon infatti fa un assolo dei suoi, molto particolare e con un uso smodato della leva e un acuto di voce sul finale eccezionale, il quinto pezzo ha bisogno di un ascolto particolare perché è una canzone bellissima, cantata in modo sublime e un giro di basso molto bello, qui dimostrano di saper fare musica complicata ma molto melodica, questo pezzo è da sentire bene perché è veramente bello, “Fanny Vibe” incredibile canzone, veloce e qui sentiamo veramente la bravura di tutti i musicisti, il pezzo parte molto Hard Rock per diventare Funky e cantata  in modo Rap… un pezzo eccezionale e tecnico allo stesso tempo, tutti bravissimi e strepitosi, qui dimostrano di essere dei grandissimi musicisti e un assolo da… paura!

La settima traccia del disco si intitola “Memories Can’t Wait”, pezzo melodico con una chitarra in risalto, bello il ritornello e assoli sempre in stile Vernon Reid con intermezzo lento con un bell’arpeggio di chitarra e un finale molto particolare con suoni particolari, arriviamo ad un pezzo lento e bellissimo: “Broken Hearts” cantato benissimo con la voce stupenda di Glover un arpeggio di chitarra morbido e pulito e un assolo melodico bellissimo di basso e subito dopo un assolo (stranamente) melodico di chitarra, di grande atmosfera e cantato in modo perfetto con un assolo di armonica finale di Mick Jagger… bello!

“Glamour Boys” pezzo strepitoso molto funky e ritmato, per me è uno dei pezzi più belli del disco con cori stupendi e un ritmo eccezionale da ballare e da ascoltare, un brano che mette felicità a sentirlo molto semplice nella ritmica (per modo di dire) ma godibilissimo, passiamo a “What’s Your Favorite Color?” una canzone con una ritmica ancora in puro stile funky con una voce strepitosa e un ritmo incalzante e con una ritmica sul ritornello molto difficile, sul finale ancora una ritmica sempre funky ma con il Wha Wha… bellissimo, un altra canzone  stupenda di questo album stupendo, arriviamo all’ultima traccia sempre funky con un ritmo veloce “Which Way To America”, qui troviamo tutti in grande forma con un basso degno di nota e una chitarra che diventa aggressiva nel ritornello e un assolo di nuovo “strano” alla Vernon… questi assoli sono la sua firma, una gran bella canzone funkeggiante e ben suonata da tutti con urli finali e chitarra impazzita… gran gran pezzo.

Questo gruppo è uno dei miei preferiti e anche gli altri dischi sono da sentire, sono un gruppo molto tecnico che hanno suonato con chiunque e molto apprezzati nel panorama rock, sanno suonare di tutto, dall’Hard Rock al Blues al Funky al Metal al Progressive… insomma sono completi e se volete ascoltare qualcosa di nuovo sentite i loro dischi perché oltre a lasciarvi a bocca aperta sentirete della buona musica e una creatività nel suonarla fuori dal comune.

Alla prossima…

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