Artista: Motorhead
Anno: 1993
Etichetta: ZYX
Produttore: Howard Benson
Ritorno con una recensione di un disco a me molto caro: Bastards dei mitici Motorhead, un gruppo composto da tre elementi che sprigionano dal vivo una quantità di decibel incredibile.
Un Album che non ha avuto il successo che meritava per poca pubblicità da parte dell’etichetta discografica ZYX, infatti Lemmy e soci hanno avuto molti problemi con loro e visto che erano ai ferri corti la casa discografica si è “vendicata” facendo poca pubblicità a questo disco che per me merita molto.
E’ un Album che sprizza Hevy Metal e Hard Rock da tutti i solchi ed è uno dei miei preferiti.
Partiamo con “On Your Feet Or On Your Kness”primo pezzo del disco, puro Hevy Metal con la voce di Lemmy che gratta la gola e una ritmica di Phil Champbell e Wurzel molto tirata, un gran bel pezzo per aprire le danze, arriviamo a “Burner” un vero pezzo sempre Metal molto veloce con un gran ritornello e un pezzo centrale molto pesante e un assolo molto veloce e che dire di Lemmy… nei minuti finali la sua voce sembra arrivare direttamente dall’inferno.
“Death Or Glory” altro pezzo tirato con un riff fantastico, notare verso il minuto 2:05 c’è una specie di ritornello che ricorda una marcia militare per poi riprendere la ritmica molto veloce con un Mikkey Dee alla batteria sempre preciso come al solito, grandissimo batterista ora in forza con gli Scorpions.
Arriviamo a “I Am The Sword”, ritmo sempre molto metal con una voce di Lemmy al top, un bel pezzo anche se non il migliore dell’album, arriviamo al quinto pezzo, una canzone stupenda molto Hard Rock cantata divinamente e con una sequenza di accordi che portano il pezzo ad essere molto orecchiabile, dal vivo è semplicemente fantastico usato molto nei concerti, due assoli sia di Campbell che Wurzel concisi ma molto belli… Che dire un capolavoro!
“Don’t Let Daddy Kiss Me” canzone cantata con una voce “pulita” di Lemmy e una chitarra acustica stupenda, qui il testo tocca argomenti molto delicati, la violenza sessuale sui bambini in famiglia, qui Lemmy fa capire che se vuole sa scrivere cose toccanti e purtroppo attuali, il pezzo si snoda poi con una chitarra distorta e un assolo veramente bello e melodico, questo è un pezzo che fa riflettere, arriviamo ad un altra canzone tirata, un inizio con pianoforte molto Rock’n’Roll, un bel pezzo reso grande dalla solita voce del nostro Kilmister e un assolo con wha wha stupendo.
“Liar” un pezzo Hard Rock/Metal con la chitarra con ritmo in levare, per me questo è uno dei più belli del disco, il ritornello è bellissimo e i due chitarristi che lavorano sotto la voce in modo superbo con una distorsione pesante e un assolo molto particolare, arriviamo al nono pezzo “Lost In Ozone” pezzo decisamente Metal con un inizio deciso per poi lasciare spazio ad una ballad molto soft per poi esplodere di nuovo nel Metal, una gran bella canzone con un ritornello stupendo, si arriva al decimo pezzo “I’m Your Man” suonato in stile Ozzy Osbourne di cui Lemmy è molto amico e a cui ha scritto diversi pezzi celebri con ritmica molto bella e con armonici vari e un assolo veloce con il solito wha wha e come sempre Lemmy dà il massimo con il suo basso distorto.
“We Bring The Shake” penultimo pezzo dell’Album, classico pezzo Metal con una ritmica incredibilmente bella, un’ottima canzone degna di nota, arriviamo all’ultimo pezzo, bellissimo con le chitarre ritmiche che macinano le corde in puro stile Heavy Metal con dei bei cori di Lemmy e Campbell una canzone che chiude un Album che io definisco eccezionale anche se ci sono dischi migliori dei Motorhead ma questo ha molte canzoni che ti fanno respirare il Metal anni ’80 e ’90 un disco che io ho amato fin dal primo ascolto.
In conclusione non posso che ricordare Lemmy Kilmister una vera leggenda che ha vissuto da vera rockstar fino in fondo perchè lui era una vera rockstar fino al midollo, ho letto la sua biografia e credetemi se vi dico che è stato una persona che non ha mai fatto del male a nessuno, non ha mai parlato male dei colleghi e sopratutto ha sempre rispettato le donne che ha frequentato, una persona che come ha ricordato Slash in una sua intervista dicendo: “Il mondo è un posto peggiore senza di lui”, come dargli torto.
Alla prossima chiacchierata…