TEASER

Artista: Tommy Bolin

Anno: 1975

Etichetta: Nemperor Records

Produttori: Tommy Bolin, Lee Kiefer

E’ obbligo iniziare questo articolo dicendo che Tommy Bolin è ricordato per aver militato qualche anno nei Deep Purple sfornando un buon Album dal titolo “Come Taste The Band” un disco che ha avuto un buon successo ed è stato accolto positivamente dalla maggior parte dei fans dei Deep, infatti a parer mio anche se lui chitarristicamente molto differente da Blackmore ha portato il suo stile in una band che si trovava in brutte acque dopo l’abbandono di un suo punto di forza appunto Ritchie Blackmore, ma Bolin è riuscito a portare uno stile diverso e allo stesso tempo una ventata di novità nelle file della band… un disco che consiglio vivamente di ascoltare con attenzione.

Passiamo alla mia personale recensione di “Teaser”, un Album pieno di Rock, Funky qualche pezzo Blues e tanta fantasia artistica da parte di Bolin.

In questo disco spiccano diversi nomi importanti della scena Rock di quei tempi, basta pensare che alla batteria c’è l’indimenticabile Jeff Porcaro batterista dei Toto fino alla sua morte, troviamo Phil Collins alle percussioni e altri membri meno conosciuti da “noi” amanti del Rock ma che comunque hanno suonato con gente famosissima nel campo Jazz, Pop, Fusion.

Si parte con il Lato A del vinile con un bel pezzo dal titolo “The Grind”, un misto di Rock’n’Roll e Funk con in riff di chitarra molto incisivo accompagnato da un bel pianoforte, canzone molto adatta all’inizio del disco con un ritornello fantastico con sotto uno slide guitar fatto da Bolin che rende tutto molto bello e con un assolo sempre in slide grandioso, “Homeword Strut” questo pezzo è molto Hard Rock con un riff iniziale degno dei Deep Purple ma con la ritmica centrale sempre molto Funky genere dove lui spaziava molto, mi sono dimenticato di dirvi che è un pezzo strumentale e anche qui lo slide la fa da padrona con il riff che incalza per tutto il brano, arriviamo a “Dreamer” un brano che a me piace molto, inizio con pianoforte, voce sublime e un ritornello che aumenta di intensità per poi ritornare “morbido” cone l’inizio e una chitarra che sempre con lo slide non invade la canzone se non nel ritornello che ripeto è stupendo, questo è decisamente uno dei brani più belli del disco… ah! Con Glenn Hughes al basso suo compagno in “Come Teste The Band”.

Arriviamo ad un pezzo incredibilmente bello con ritmo da Bossa Nova: “Savannah Woman” una canzone eccezionale per intensità e qui Tommy è in gran forma con una chitarra stupenda e un assolo Jazzato bellissimo, sul finale una ritmica e sempre un assolo eccezionale, qui dimostra veramente di essere un gran chitarrista, arriviamo al pezzo che dà il titolo al disco “Teaser”, anche qui inizio con la slide guitar e un ritmo incalzante molto Rock e una gran voce, il pezzo è molto bello con un intermezzo alla “Zeppelin” e una batteria eccezionale, qui alle percussioni Phil Collins… e si sente!

“People, People” pezzo incredibilmente bello con una chitarra e una tastiera che si fondono insieme e una tromba che imprezziosisce il pezzo, delle percussioni belle che riempiono il pezzo e lui alla voce è il top anche questo, sarò noioso ma è un pezzone anche perchè qui pezzi brutti a dire la verità non ce nè, qui nota di merito al sax di David Sanborn morto quest’anno, ha suonato con moltissimi musicisti, Clapton, Lou Reed, Robert Cray, Santana e molti altri vincendo 6 Grammy Awards.

“Marching Powder” altro pezzo dove il sax e le tastiere sono fondamentali, suonate da Jan Hammer (Mick Jagger, Steve Lukather) c’è un assolo di tastiere iniziale degno di nota e il solito sax di Sanborn bellissimo, un assolo sotto un giro di batteria, basso e percussioni incredibile e la chitarra di Bolin è eccezionale, qui dà sfoggio a tutta la sua bravura, sembra quasi un pezzo Jazz, “Wil Dogs” canzone che inizia con un bell’arpeggio acustico e una voce soffusa per poi alzare i toni, una bella ballata che verso la metà diventa Rock e sempre con uno slide stupendo, una bella canzone.

Arriviamo ad un gran pezzo dal titolo “Lotus”, inizio morbido con un aumento di intensità verso il primo minuto e un giro di chitarra distorta e una voce molto bella, che dire dell’assolo pieno di “gusto” e un riff deciso cantato sempre molto bene, notare il finale che diventa quasi Reggae e un assolo sul finire da ascoltare mentre sfuma… pezzo grandioso!

Ho scoperto questo artista leggendo un libro dove parla dei 1000 dischi che hanno influenzato il mondo della musica e tra questi c’è anche “Teaser” di Tommy Bolin, un artista che non so se è stato così valutato in vita ma dopo la sua morte è stato rivalutato sia nel disco dei Deep purple che in questo.

Era un chitarrista di una fantasia incredibile e questo disco lo fa capire perchè spazia da un genere ad un altro e secondo me era anche dotato di una sua tecnica chitarristica particolare, aveva un piede nel Blues e nel Jazz ma anche nel Funky, muore il 3 dicembre del 1976 a causa di alcol e droghe come la maggior parte dei geni musicali di quei anni, una perdita incredibile per chi come me suona la chitarra e capisce la bravura di questo artista che con questo disco ci fa sentire artisticamente di che pasta era fatto.

Alla prossima…

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